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Il lato oscuro della soia, il falso cibo

Giugno 18, 2009 · Lascia un Commento

attenzione

Il lato oscuro della soia, il falso cibo

La soia non solo è priva di proteine complete, di zinco e ferro, ma contiene composti che bloccano l’assorbimento di proteine, zinco e ferro da altre sorgenti. I cibi a base di soia aumentano le richieste da parte del corpo di vitamina D e B12, elementi essenziali sia per la crescita e lo sviluppo normali.

Sostanze attive anti-tiroidee presenti in abbondanza nei cibi a base di soia inibiscono le funzioni della tiroide, conducono alla fatica e ai problemi mentali. I fitoestrogeni della soia possono inibire il normale sviluppo e nell’età adulta causare problemi di riproduzione e fertilità. Recenti ricerche hanno mostrato che questi fitoestrogeni sono implicati nello sviluppo del morbo di Alzheimers e della demenzia senile — promuovono l”invecchiamento” del cervello. Tutti i cibi moderni a base di soia contengono MSG (glutammato di sodio) che causa problemi neurologici, incluso il comportamento violento. La giustificazione per incrementare il consumo di soia è basata sul concetto che dovremmo ridurre la quantità di grassi nell’alimentazione infantile. I grassi contengono molte sostanze nutrienti che sono vitali per la crescita e lo sviluppo normali, e contribuiscono alla funzioni corrette del cervello e del sistema nervoso. I bambini nel periodo della crescita hanno bisogno di più grassi, non meno.

Le proteine della soia ora sono presenti nella maggior parte del pane in vendita nei supermercati. Queste proteine vengono ora usate per trasformare “l’umile tortilla”, il pane di mais dei messicani, in una “super-tortilla” fortificata con proteine che darebbe una spinta nutrizionale a quasi 20 milioni di messicani che vivono in estrema povertà. In Inghilterra la pubblicità di un nuovo pane arricchito con soia prodotto dalle Panetterie Associate della Britannia, si rivolge alle donne in menopausa che cercano sollievo dalle vampate di calore. Le vendite hanno raggiunto le 250.000 pagnotte alla settimana.

Solo alcuni decenni fa, la soia era considerata non commestibile — persino in Asia. Durante la dinastia Chou (dal 1134 al 246 AC) la soia era considerata uno dei cinque grani sacri, insieme a orzo, frumento, miglio e riso. Tuttavia, il pittogramma per la soia, che risale ai tempi precedenti, indica che non è stata mai impiegata come alimento, perchè mentre i pittogrammi per gli altri quattro grani mostrano la struttura del seme e dello stelo della pianta, il pittogramma per la soia mostra la struttura della radice. La letteratura agricola del periodo parla frequentemente della soia e il suo uso nella rotazione dei raccolti. Apparentemente la semina della soia inizialmente veniva fatta come un metodo per fissare l’azoto nel terreno.

La soia non è servita da alimento fino alla scoperta di tecniche di fermentazione, un po’ di tempo dopo durante la dinastia Chou. I primi cibi di soia vennero prodotti facendola fermentare come tempeh, natto, miso e salsa di soia. Più tardi, probabilmente nel II secolo D.C., gli scienziati cinesi hanno scoperto che un purée di soia cotta poteva essere fatto precipitare con solfato di calcio (gesso) o solfato di magnesio (sale inglese) per fare un caglio liscio, pallido — il tofu. L’uso di prodotti di soia fermentati e precipitati presto si estese in altre parti dell’oriente, particolarmente in Giappone e in Indonesia.

I cinesi non hanno mangiato soia non-fermentata perchè avevano altri legumi come le lenticchie e perché la soia contiene grandi quantità di tossine o “anti-nutrienti” naturali. Primi fra tutti ci sono dei potenti inibitori di enzimi che bloccano l’azione della tripsina (enzima che scinde le proteine) e di altri enzimi necessari per digestione delle proteine. Questi inibitori sono proteine complesse, fortemente intrecciate che non vengono disattivate completamente durante la normale cottura. Possono produrre forti dolori allo stomaco, digestione ridotta delle proteine e insufficienze croniche nell’assimilazione degli amminoacidi. Le diete con elevate quantità di inibitori di tripsina causano l’ingrandimento e altre condizioni patologiche del pancreas, compreso il cancro. La soia contiene anche emaglutinina una sostanza coagulante che fa in modo che i globuli rossi del sangue si raggruppino insieme. Gli inibitori della Tripsina e l’emaglutinina sono inibitori della crescita. I composti inibitori della crescita vengono neutralizzati dal processo di fermentazione, cosicché una volta che i cinesi hanno scoperto come fare fermentare la soia, hanno incominciato a incorporare nella loro dieta alimenti a base di soia. In prodotti precipitati, gli inibitori dell’azione enzimatica si concentrano nel liquido piuttosto che nel caglio. Quindi nel tofu, gli inibitori della crescita sono presenti in quantità ridotte ma non eliminati completamente. La soia contiene anche sostanze che inbiscono le funzioni della tiroide.

La soia contiene elevate quantità di in acido fitico, presente nella crusca o nella cuticola di tutti i semi. È una sostanza che può fermare l’assorbimento di minerali essenziali — calcio, magnesio, rame, ferro e specialmente zinco — nel tratto intestinale. Benché non sia molto conosciuto dal grosso pubblico l’acido fitico è stato studiato accuratamente; ci sono letteralmente centinaia di articoli sugli effetti dell’acido fitico nella letteratura scientifica. Gli scienziati sono completamente d’accordo che i regimi alimentari a base di cereali e legumi con elevate quantità di fitati favoriscono l’ampia diffusione di carenze di minerali nei paesi del terzo mondo. Le analisi mostrano che il calcio, il magnesio, il ferro e lo zinco sono presenti nei cibi coltivati in queste aree, ma l’alto contenuto di fitati della soia e dei cereali impedisce il loro assorbimento. La soia ha un livello di fitati più elevato di qualsiasi cereale o legume che sia mai stato studiato, e i fitati nella soia sono estremamente resistenti alle tecniche normalmente usate per ridurli come la lunga e lenta cottura. Solo un lungo periodo di fermentazione ridurrà significativamente il contenuto di fitati della soia. Quando i prodotti di soia che vengono fatti precipitare come tofu sono consumati con della carne, l’effetto di bloccare l’assimilazione dei minerali normalmente causato dai fitati è ridotto. I giapponesi mangiano tradizionalmente una piccola quantità di tofu o miso come ingrediente di un brodo di pesce ricco di minerali, seguito da una porzione di carne o pesce.

Fonte: Medicinenon  La Soia  di Luciano Gianazza, per articolo completto visita http://www.medicinenon.it/soia.htm

Due parole su semi di Canapa

I semi di canapa è di gran lunga più nutriente di quello di semi di soia, sotto tutti i punti di vista. Con il 30 – 35 % di proteina completa (contiene tutti gli aminoacidi essenziali)è di qualità, a parte degli proteine i semi di canapa contengono 30% di olio con i benefici che il consumo di acidi grassi essenziali (Omega 3 e 6) contenuti  in questo olio determina per la salute sono molteplici.

I semi di Canapa sono l’ideale per vegetariani e vegani, inoltre, diversamente dalla soia, i semi di canapa non sono OGM, e si otengono senza far ricorso a pesticidi ed erbicidi, quindi sono di per sé biologici e hanno un sapore delizioso e non contiene glutene.

Valori nutrizionali per 100 g:

Valori Energia 2134 KJ/514 kCal

Proteine 30g, Carboidrati 15g, Zuccheri 1.7g, Grassi 41g

Acidi grassi saturi 4g

Trans 0g

Acidi grassi insaturi 37g

Acidi grassi polinsaturi 28.1g

Omega 6 21.2g, Omega 3 6.9g

Acidi grassi monoinsaturi

(Omega 9) 8.9g

Fibre alimentari 9.3g

Cholesterolo 0g

Minerali

Calcio 61.67g, Ferro 3mg, Fosforo 1860mg, Magnesio 856.5mg, Sodio 4.46mg

Vitamina E 3.68 / 5.5 mg/IU (36.8% RDA*)

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Lipidclub 2009 meeting bitematico. corso interdisciplinare di aggiornamento

Maggio 14, 2009 · Lascia un Commento

Obiettivo formativo nazionale:

imagesLIPIDCLUB 2009

 L’evento è atteso e richiesto dagli operatori di massima competenza nazionale nel settore della terapia extracorporea, segnatamente la plasmaferesi terapeutica, convenzionale e selettiva, per finalità di aggiornamento inerente numerose tecniche aferetiche di diversa indicazione terapeutica, per attività di standardizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici e proposta di linee-guida, particolarmente, ma non univocamente, sul tema della ldl-aferesi, per la quale si prevede di mettere a punto e condividere il primo e più vasto approccio storicamente mai tentato, di studio longitudinale italiano con partecipazioni interdisciplinari dei centri nazionali più rappresentativi e gestione online dei dati, con dichiarati obiettivi editoriali su medline. parteciperanno al summenzionato incontro esperti nelle seguenti discipline: immunoematologia, medicina trasfusionale, nefrologia chirurgia, gastroenterologia, immunologia e medicina interna. la seconda parte dell’evento è fondamentalmente rivolta alla diagnosi e terapia e alle nuove acquisizioni tecnico-scientifiche e farmacoterapeutiche nelle malattie metaboliche (diabete, dislipidemie) e più in generale nei fattori di rischio cardiovascolare predittivi della malattia aterosclerotica e delle sue complicanze d’organo in età pediatrica, adulta e nel sesso femminile.

Tra i relatori: D.Belotherkovsky con la presentazione: Effetti dell’Olio di semi di Canapa sul rapporto tra omega-3 ed omega-6 nelle membrane cellulari e sul profilo infiammatorio

Luogo di svolgimento: Auditorium I Clinica Medica , Universita ‘la Sapienza’ , Roma
Data:  15/05/2009

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Supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega 3 in bambini con asma bronchiale

Marzo 8, 2009 · Lascia un Commento

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Supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega 3  in bambini con asma bronchiale

Per 10 mesi.

I risultati di questo studio indicano che il suplemento dietetico riccho di omega 3  è favorevole per i bambini con asma bronchiale.

Sono diminuiti i sintomi di asma e la risposta ad acetilcolina (indice di ipereattivita bronchiale) nel gruppo con gli omega 3, ma non nel gruppo di controllo.

Fonte: T. Nagakura T. et al. Eur Respir J 2000; 16: 861±865

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L’olio di semi di canapa come supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega.

Gennaio 5, 2009 · Lascia un Commento

L’olio di semi di canapa come supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega.

D.Belotherkovsky


Dipartimento di Clinica e Terapia Medica, Sez. ed Ambulatorio di Plasmaferesi Terapeutica, U.O.C.”Dietologia”; Università di Roma “La Sapienza” – Policlinico Umberto I

L’olio di semi di canapa (OC) è un alimento che si ricava per spremitura a freddo dei frutti (semi) della pianta di canapa, ossia Cannabis Sativa L. L’OC è particolarmente ricco di acidi grassi essenziali (AGE) polinsaturi della famiglia omega. E’ noto che nelle società occidentali è ormai diffuso il consumo degli AGE. L’OC, contiene componenti attivi come gli AGE omega-6 (Ω6): acido Linoleico, acido γ-Linolenico ed omega 3 (Ω3): acido α-Linolenico, acido Stearidonico, con rapporto ottimale tra loro 3 a 1, rispettivamente (Ω6/Ω3). Gli AGE sono anche costituenti importanti delle membrane delle cellule e conferiscono alle membrane cellulari caratteristiche di elasticità, permeabilità, fluidità e flessibilità per mantenere la corretta funzionalità cellulare.
Inoltre, da studi più recenti su esseri umani e su modelli animali, è risultato che la somministrazione dell’OC favorisce la riduzione dei livelli plasmatici del colesterolo non HDL e dei trigliceridi. Gli AGE sono anche capaci di diminuire il grado di aggregazione piastrinica. Infine, è riconosciuto che essi possano esercitare effetti cardioprotettivi dopo un danno al miocardio.
Tuttavia, molto resta ancora da chiarire sull’impatto degli AGE sulla prevenzione delle malattie cronico-degenerative in generale e sulle malattie cardiovascolari su base arteriosclerotica in particolare.

Fonte: A.N.I.F., Associazione Nazionale Ipercolesterolemia Familiare , Dec 05 2008

anif

L’ A.N.I.F., Associazione Nazionale Ipercolesterolemia Familiare, ONLUS, è costituita da un gruppo di genitori i cui figli sono affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote, eterozigote e altre iperlipidemie geneticamente determinate.

L’associazione ha come finalità  prioritaria la difesa degli interessi dei malati affetti da ipercolesterolemia familiare, fornendo un sostegno a tutte le famiglie attraverso un’attività di informazione diffusa e promuovendo nel contempo le iniziative atte a favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle attività cliniche inerenti l’assistenza diagnostica e terapeutica ai pazienti e la ricerca sulla malattia e lo sviluppo delle terapie.

Aiutateci a sostenere la ricerca e lo sviluppo delle terapie per curare l’ipercolesterolemia

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Tanti auguri di Buon Anno a tutti i lettori di Forum Modin

Dicembre 16, 2008 · Lascia un Commento

snovim-godom
Tanti auguri di Buon Anno a tutti i lettori di Forum Modin. Che il 2009 sia ricco di Salute e soddisfazioni, delle cose più belle e di quelle che desiderate.

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Le nuove collaborazioni

Novembre 7, 2008 · Lascia un Commento

Siamo lieti di ospitare nel nostro forum il Dott. Golub Alexander dermatologo ed esperto in venereologia, medico ospedaliero clinico, che contribuisce allo studio inerente la prescrizione terapeutica dell’Olio di semi di canapa in dermatologia.

dr-golub-con-forum-modin

Dnepropetrovsk, 11/2008, Ukraina

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Uso dell’olio di canapa in Epilessia focale farmacoresistente: Caso clinico di Riccardo (lettera dai genitori)

Novembre 7, 2008 · Lascia un Commento

 Riccardo nato l’8 dicembre 1991

Diagnosi: Epilessia focale farmacoresistente e insuccesso di lobectomia temporale

Breve storia clinica: L’epilessia è esordita all’età di 12 mesi: le prime crisi erano perlopiù “assenze” in cui egli presentava un arresto dell’attività, lo sguardo fisso, una cianosi perilabiale, automatismi orali tipo masticazione/deglutizione, di breve durata: Le crisi erano essenzialmente diurne, la frequenza difficilmente precisabile.

In seguito,  malgrado i differenti farmaci antiepilettici somministrati, le crisi sono continuate con una frequenza variabile per diventare vieppiù frequenti con il passare del tempo e organizzarsi in modo ciclico. Riccardo presenta attualmente delle crisi raggruppate in serie della durata di 3-4 giorni che cominciano con episodi notturni per poi continuare di giorno.

Nel gennaio 2003 è stato operato ed è stata praticata una lobectomia temporale sinistra ma già in rianimazione ha presentato crisi esattamente con la stessa semiologia clinica.

Da dicembre ‘07 la situazione è peggiorata con periodi di crisi che sono durati anche 15-20 giorni (anche 10 crisi al giorno).

Con l’olio di canapa (iniziato due mesi fa) da voi consigliato, i grappoli sono diminuiti ma permangono le crisi notturne, in ogni caso abbiamo visto un netto miglioramento da come era prima. Speriamo che con l’utilizzo costante dell’olio possiamo avere dei netti risultati.

 

I genitori di Riccardo.

 

 

 

 

 

 

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Sclerosi laterale amiotrofica: vitamina E e omega 3 riducono il rischio di ammalarsi

Ottobre 4, 2008 · Lascia un Commento

 

 

Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che dimezza il rischio di sviluppare malattie dei neuroni motori come la sclerosi laterale amiotrofica. È quanto suggerito da uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry da Jan Veldink, del dipartimento di Neurologia dell’University Medical Center di Utrecht, in Olanda.
La sclerosi laterale amiotrofica è una patologia neurodegenerativa a rapida progressione in cui, nel giro di cinque anni dalla comparsa dei primi sintomi, la distruzione dei neuroni motori induce la paralisi progressiva con esito fatale. La malattia è oggi incurabile. Le sue cause non si conoscono ma di certo la sclerosi origina da un mix complesso di fattori di rischio genetici e ambientali, questi ultimi legati cioè alla dieta, allo stile di vita e forse anche all’assunzione di certe sostanze.
Gli esperti hanno chiesto a 152 pazienti e 220 soggetti sani di controllo di compilare un questionario circa le proprie abitudini alimentari presenti e passate. Dal dettagliato questionario i clinici hanno evinto l’apporto giornaliero per ciascun partecipante di nutrienti quali flavonoidi, calcio, licopene, vitamina E e grassi polinsaturi come omega 3 e omega 6. Questi ultimi sono considerati grassi buoni in quanto diversi studi hanno evidenziato un loro ruolo protettivo per l’organismo. Ne sono ricchi certi pesci e oli vegetali.
È emerso un chiaro nesso tra l’apporto quotidiano di vitamina E e grassi polinsaturi e rischio di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica.
In particolare coloro che avevano un apporto giornaliero di grassi polinsaturi pari a 32 grammi presentavano un rischio ridotto del 60 per cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica rispetto a coloro che invece avevano un apporto giornaliero di grassi polinsaturi pari a 25 grammi.
Per la vitamina E un apporto giornaliero pari a 18-22 milligrammi era associato a rischio ridotto del 60 per cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica rispetto a coloro che invece avevano un apporto giornaliero di vitamina E pari a 18 milligrammi.
Gli effetti di vitamina E e grassi buoni sembrano sinergici, con un risultato nel loro insieme molto significativo in termini di protezione dalla malattia. Invece non sono state trovate associazioni significative tra l’introito giornaliero di altri nutrienti quali calcio, flavonoidi e licopene, e protezione dalla malattia. Probabilmente vitamina E e grassi polinsaturi esercitano un effetto neuroprotettivo oltre che partecipare al benessere generale dell’organismo, hanno concluso i neurologi.

Fonte: Veldink JH et al. Intake of polyunsaturated fatty acids and vitamin E reduces the risk of developing amyotrophic lateral sclerosis. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2006; doi 10.1136/jnnp.2005.083378.

Fonte: oliodipesce.wordpress.com

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Omega 3 e 6

Ottobre 4, 2008 · Lascia un Commento

La storia delle proprietà benefiche degli acidi grassi poliinsaturi inizia, ormai è noto, in Groenlandia.

Infatti, la bassissima incidenza di malattie cardiovascolari osservata negli Eschimesi in Groenlandia, negli anni 70, fu correlata al tipo di alimentazione seguita da questo popolo.

Tecnicamente gli Omega (Ω) sono acidi grassi polinsaturi che, dal punto di vista chimico, hanno la caratteristica di possedere un primo doppio legame in posizione 3 (Ω3) o in posizione 6 (Ω6) a partire dall’ultimo atomo di carbonio della catena che li forma. 

Oggi sappiamo che gli acidi grassi essenziali agiscono attraverso vari meccanismi d’azione, svolgendo ruoli essenziali nel traffico metabolico come metaboliti e messaggeri sia agendo direttamente sui recettori nucleari per attivare o reprimere diverse vie metaboliche necessarie per la corretta risposta difensiva della cellula, sia permettendo all’organismo di formare le molecole eicosanoidi che sono coinvolte nelle funzioni riproduttive, nelle infiammazioni, nella febbre e nel dolore associato a traumi o malattie, nella formazione dei coaguli di sangue, nella regolazione della pressione sanguigna, nella secrezione dell’acido gastrico e in molti altri processi importanti per la salute dell’uomo.

 

Più importante è l’integrazione con omega-3 ed il rapporto omega-3 / omega-6

E’ Ormai dimostrato, ed accettato da tutta la classe medica, che l’integrazione della dieta con omega-3 ha molti effetti benefici ,inoltre migliorano le funzioni nervose, ghiandolari ed endocrine.

I omega-3, stimolano ulteriore interesse in quanto si è dimostrata una loro notevole attività antiinfiammatoria dovuta, probabilmente, alla inibizione della produzione di citochine e prostaglandine mediatrici del dolore e dell’infiammazione, con conseguenti possibili applicazioni per il trattamento di malattie infiammatorie intestinali quali la colite ulcerosa ed in patologie cutanee quali la psoriasi dove già ci sono evidenze di elevata capacita di migliorare i sintomi.

Fonti alimentari ed integratori degli omega:

La maggior parte degli oli vegetali non contiene il rapporto ottimale di Ω6 e di Ω3 e tende a promuovere l’accumulo di prodotti intermedi che ostacolano il metabolismo degli acidi grassi. L’olio di semi di canapa, al contrario, è correttamente equilibrato e non promuove accumulo di prodotti metabolici.il rapporto tra Ω6 e Ω3 nell’olio di canapa è di 3 a 1 rispettivamente, e proprio questo è il rapporto consigliato e confermato dalle ricerche mediche per l’assunzione degli acidi grassi essenziali.

L’olio di Lino contiene un rapporto invertito tra acidi grassi Ω6/Ω3 e puo’ contenere Linamarina, come conseguenza dell’azione dell’enzima linase che produce i glicosidi cianogenetici e per evitare la tossicita si raccomanda infatti di assumere i semi interi o dopo averli bolliti almeno per 10 minuti e in ogni caso è sconsigliabile assumerne in grandi quantità.

L’olio di Borragine non contiene gli omega 3 solo gli omega 6 pero’ contiene tracce di tossine naturali denominate alcaloidi della pirrolizidina, le quali sono alcaloidi tossici che col tempo tendono ad accumularsi nei tessuti dell’organismo e possono provocare tumori e danneggiare il fegato, i reni, il tratto gastrointestinale e l’apparato respiratorio.

Per quanto riguarda gli integratori di omega 3 a base di olio di pesce, questi sono olii concentrati e prodotti con un processo di purificazione in cui l’olio di pesce viene fatto reagire con etanolo formando un substrato sintetico chiamato “estere etilico degli acidi grassi omega-3″, La soluzione ricavata viene distillata sotto vuoto e condensata, La struttura chimica in cui gli acidi grassi omega-3 si trovano naturalmente nell’olio di pesce, invece, è quella dei trigliceridi naturali. E’ possibile produrre dei concentrati di acidi grassi omega-3 che siano nella loro forma naturale solo che e’ necessario un passaggio ulteriore, il passaggio in più nella produzione implica dei costi maggiori per il prodotto finale pero’ la cosa piu grave è che tali olii possono essere inquinati con mercurio, diossine, furani e metalli pesanti che derivano dal pesce stesso e, se si tratta di un consumo prolungato nel tempo (come è giusto che sia per gli acidi grassi essenziali) questi contaminanti possono raggiungere livelli altamente tossici e, quindi, pericolosi per la salute, e allora bisogna fare attenzione nella scelta di tali prodotti.

Per l’olio di canapa, come tutti gli olii vegetali, è importante la qualita dei semi, la spremitura a freddo, la conservazione in ambiente fresco al buio per evitare l’ossidazione e l’irrancidimento, inconvenienti ultimi che vengono evitati con l’uso di contenitori di vetro scuro, mantenendo la bottiglia in luogo fresco o nel frigo dopo l’apertura.

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VIAGGIO DENTRO L’AUTISMO…

Luglio 31, 2008 · 1 Commento

“L’ALBATROS, le ali per volare”

La storia di un ragazzo a cui manca la parola: Christian, autistico.
Il mezzo per parlare al mondo di sè: la Comunicazione Facilitata.
Il doloroso e sconvolgente cammino di un individuo dal “buio dell’autismo” alla consapevolezza di sè, dall’istituto alla scuola, dalla morte alla vita.

Se vuoi scaricare il libro, clicca qui

 Prefazione : 

Il mio incontro con Christian Moretti risale a tanti anni fa, stava male e non si riusciva a capire cosa avesse e allora la mamma pensò di rivolgersi ad un pediatra perché, forse un medico abituato a lavorare con pazienti che non comunicano, potesse risolvere i problemi del giovane ragazzo.

Non era facile visitare Christian: andavo sempre io a casa sua e lui si opponeva alle visite , si alzava e voleva andare via, ogni volta era un esercizio di pazienza.

Normalmente le caramelle presenti nella mia borsa aiutano a risolvere i timori dei piccoli pazienti ma a Christian piacevano solo le noccioline tostate e così, prima di recarmi a casa sua, cercavo ogni volta di rifornirmi del suo sfizio preferito.

Per avere il massimo risultato in una visita pediatrica, è necessario instaurare un rapporto di serenità e tranquillità senza fretta e violenza, solo pazienza e dolcezza nel parlare e nella propria mimica espressiva, senza fingere mai, perché il bimbo è empatico e avverte subito se l’adulto che lo manipola è amico o nemico.

Ebbene nonostante tutta la mia disponibilità, uscivo da casa di Christian sempre con una sensazione di sconforto, di disagio, perché non mi sembrava mai di essere riuscito a comunicargli il mio ” essere buono con lui “.

Qualche anno fa mi capitò tra le mani un breve articoletto sulla rivista distribuita ai pediatri della “Federazione Italiana Medici Pediatri” in cui si accennava agli sviluppi sconcertanti di un nuovo tipo d’approccio al giovane paziente autistico: la comunicazione facilitata.

Feci subito avere una copia dell’articolo alla mamma di Christian e così scoppiò la “bomba” in casa Moretti: dentro Christian c’era un naufrago, rimasto per tanti anni in un’isola deserta e che da un giorno all’altro cominciò a sconvolgere, in modo positivo, la vita di questa serena famiglia. (io dico sempre che la donna è la direttrice d’orchestra dalla famiglia e posso testimoniare che la mamma di Christian è stata ed è una grande direttrice d’orchestra).

Christian come potete leggere in questo libro, è un essere curioso, intelligente, meglio, esprime dei concetti e delle idee meravigliosi, è completamente diverso da quello che è il suo aspetto esteriore.

Subito dopo lo scoppio della “bomba” Christian mi scrisse una lettera (allego il testo) che io porto sempre nella tasca interna del mio ricettario e, come potete ben capire leggendola, sono queste le soddisfazioni del mio vivere.

BARUCH ASCEM

Benedetto il Signore

Dott. Jonas Elia Medico Chirurgo Specialista in Pediatria e Neuropsichiatria Infantile

 

21/5/97

AL MIO PEDIATRA DOTTOR JONAS

Caro jonas io ti voglio esprimere tutta la mia stima per te che curi le persone in modo fino adesso nuovo e particolarmente speciale

Dico speciale perchè usi metodi nuovi senza preconcetti

Solo tu mi hai capito ed hai avuto fiducia in me fin da quando ero piccolo

A proposito di quando ero piccolo mi ricordo che la tua presenza mi faceva star meglio addirittura io speravo che venissi prima di star male per evitarlo

Vedo di te il cappello e un occhio* e il tuo sorriso particolare sono riconoscente a te per avermi fatto scrivere

Senza di te ora sarei ancora

Un ragazzo senza cielo Un cuore senza voce

Un diamante senza luce

Il tuo paziente speciale ti saluta e ti ringrazia di tutto

a presto

christian moretti

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